Tassisti pakistani stuprano ragazzine bianche: autorità nascondono denunce per 20 lunghi anni

Condividi!

Il Comune di Birmingham ha nascosto un rapporto che segnalava i tassisti pakistani come i colpevoli degli stupri di bambini per oltre 23 anni. Lo rivela oggi il giornale locale, il Birmingham Mail.

Nel 1990, un ricercatore, il Dr. Jill Jesson, intraprese un’indagine sulla questione della prostituzione minorile che coinvolgeva bambine affidate ai servizi sociali.

L’anno seguente, dopo sei mesi di ricerca, produsse una relazione particolareggiata, che evidenziava la mancanza di tutela dei minori da parte degli assistenti sociali e di altre agenzie cgovernative.

La sua relazione accusava i tassisti pakistani e indiani di essere al centro del traffico di ragazzine bianche provenienti da famiglie difficili, che venivano sottratte ai centri dove erano in cura, per essere sfruttate sessualmente.

 

Eppure, quando il dottor Jesson presentò le sue conclusioni, gli venne ordinato di rimuovere tutto il collegamento ‘razziale’ presente nello studio.

La sua relazione finale non venne mai pubblicata. Una riunione programmata per discuterla venne annullata, e tutte le copie distrutte.

Il Birmingham Mail ha rintracciato  il Dr Jesson, un rispettato accademico ed ex docente alla Aston University, che ha parlato della sua ricerca.

E ha confermato.

Lo scandalo arriva dopo quelli di  Rotherham e di Rochdale, dove giovani ragazze bianche sono state abusate per anni da bande di immigrati asiatici .  Anche lì, le denunce venivano insabbiate: per evitare accuse di ‘razzismo’.

 




Lascia un commento