Prefetto di Roma minaccia: “Pronti a ricevere altri profughi” – ECCOLO MENTRE FA IL ‘PREFETTO’

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Il prefetto di Roma, il celeberrimo Giuseppe Pecoraro, è ‘sorpreso’ degli incidenti di Tor Sapienza. Un genio. Ma dice che il suo dovere è garantire l’ospitalità ai clandestini.

E allora, signor Prefetto, si faccia pagare il suo mega stipendio da 151mila euro l’anno dai suoi ‘profughi’.

Perché mentre predica accoglienza agli abitanti di Roma, costretti a vivere nel degrado, lui se la spassa:

«Negli ultimi mesi sono aumentati gli sbarchi, ma non è stato un aumento tale da determinare questo clima di insofferenza. Secondo me, contano molto anche la disoccupazione e le prospettive cupe per il futuro. Ma così si scarica sui più deboli».
«Tutto è perfettibile. Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto in modo di distribuire i “nostri” rifugiati su tutto il territorio, in tutti i municipi e nella Provincia della città. Abbiamo fatto i bandi ed esaminato le offerte dei municipi e delle cooperative, quindi siamo stati attenti a non concentrare i richiedenti asilo. A Corcolle tutto è nato da un insulto all’autista del bus, a Tor Sapienza stiamo accertando, fatti specifici che hanno portato a reazioni irrazionali».
«Stiamo cercando altri posti per accogliere gli eventuali nuovi profughi».

Parole di un personaggio arrogante che da anni prende stipendi regali per fare nulla, se non danni alla città che dovrebbe servire. I Prefetti sono una casta privilegiata da eliminare. Vivono, come quello di Roma, tra una soirée e una festa, totalmente isolati dalla realtà che li circonda: non sorprende Pecoraro sia ‘sorpreso’ dalla piega degli avvenimenti. Lo sarà ancora di più in futuro, quando uno Stato serio lo priverà della pensione da privilegiato e gli imporrà la restituzione dei soldi incassati in anni di ‘lavoro’.




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