Scicli: nasce comitato contro il business evangelico dei clandestini



Riguardo questo scempio – ANCHE I METODISTI SI BUTTANO SUL BUSINESS CLANDESTINI – il comitato “Stop immigrazione selvaggia”: “Fermiamo i grande business dei centri d’accoglienza”

 

Più di 1.800.000 euro al giorno: tanto, nel 2013, ha speso l’Italia per garantire l’accoglienza ai 40.244 migranti sbarcati sulle nostre coste. Un letto, i pasti, il vestiario, i farmaci necessari e un minimo di pocket money: 45 euro al giorno è la spesa media per ogni immigratoche mette piede in uno dei 27 tra centri di accoglienza, centri di identificazione ed espulsione e centri per richiedenti asilo. Una cifra che aumenta fino a 70 euro se si tratta di minori (8.000 quelli arrivati) in considerazione della particolare assistenza che dovrebbe essere loro garantita. E’ quello che emerge da una inchiesta del  quotidiano Repubblica.

Per il 2014  l’importo complessivo della spesa sarà di gran lunga superiore. Ma quello che indigna è il trattamento discriminatorioda parte dello Stato italiano a danno dei cittadini italiani che si trovano senza lavoro, con redditi insufficienti e talvolta in condizioni disperate per la crisi delle proprie attività produttive.

Prima di adottare i provvedimenti a favore dei migranti avrebbero dovuto essere adottati tutti i provvedimenti necessari per garantire la sopravvivenza degli italiani in stato di disagio economico. Invece i fautori dell’immigrazione incontrollata non hanno mai tutelato i diritti degli italiani a cominciare dal Governo italiano e di tutta l’area di centro,  di sinistra e di sinistra estrema.

In merito all’apertura di un centro di accoglienza per immigrati dobbiamo registrare le dichiarazioni di Padre La China, il quale parla  di  vergognoso attacco alla  comunità Metodista di Scicliaugurandosi nel contempo che nessuno si faccia coinvolgere e strumentalizzare nell’adesione a raccolte di firme o a movimenti xenofobi e razzisti”.

A Padre La China rispondiamo che, la nostra contrarietà all’apertura di un centro di accoglienza ubicato in Corso Mazzini, non è un vergognoso attacco bensì la manifestazione di una legittima opinione peraltro condivisa dalla  maggior parte dei cittadini di Scicli.

Per quanto riguarda “l’adesione a raccolte di firme o a movimenti xenofobi e razzisti”   ci preme sottolineare il significato dei sopra citati termini, riportati in qualunque vocabolario:

xenòfobo “Che nutre odio o avversione indiscriminata verso tutti gli stranieri.”   razzismo  – “Concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze. È alla base di una prassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la ‘purezza’ e il predominio della  “razza superiore”.

Pertanto l’utilizzo degli suddetti termini è fuori luogo e non rispecchia affatto la realtà, in quanto a Scicli nessun movimento o cittadino ha manifestato odio o avversione verso gli stranieri ne tantomeno ha mai proclamato la superiorità di una razza su un’altra. Per cui invitiamo Padre La China a rispettare le opinioni diverse dalla sua, riconoscendo la legittimità del diritto a raccogliere le firme contro l’apertura del centro di accoglienza e la legittimità del diritto  a voler porre un argine alla invasione migratoria incontrollata.  E questo è il minimo che possa fare da buon cristiano. Per cui quando si riferisce a“movimenti xenofobi e razzisti” non resti nel vago, si assuma la responsabilità di  indicare esplicitamente la denominazione di tali movimenti. Attendiamo quindi una chiara e precisa risposta,

Per quanto riguarda il Progetto Mediterranean Hope  della chiesa Metodista  dobbiamo rilevare che il volantino diffuso dalla stessa afferma che “saranno accolti rifugiati e richiedenti asilo inviati  dalla Prefettura”. 

E’ notorio che la Prefettura stipula  apposite convenzioni, con i soggetti gestori dei centri di accoglienza, che stabiliscono l’erogazione  un compenso di 35 euro più iva al giorno per ogni migrante ospitato. Non ci pare quindi credibile che la chiesa Metodista possa rinunciare a ricevere il relativo compenso previsto per l’accoglienza dei migranti, ad esempio oltre 1.200 euro al giorno per 30 migranti ospitati.

Una cosa è certa tutti i centri di accoglienza hanno ricevuto nel 2013oltre 650 milioni di euro ed altri milioni di euro nel 2014,  ancora da quantificare. Non ci si venga a dire quindi che svolgono detta attività per un movente umanitario quando il fine è quello di conseguire  un profitto e  trovare una occupazione ben retribuita per tutti i partecipanti alla  gestione di tali centri di accoglienza.

Infine che  senso ha raccogliere migranti in tutto il Mediterraneo e portarli in Italia, un paese che ha 3 milioni e mezzo di disoccupati, sapendo che devono essere rimpatriati nei paesi di origine. Questa politica serve solamente a favorire il grande business dei centri di accoglienza e ad arricchire gli scafisti, i moderni negrieri.

Per noi il problema dell’immigrazione va risolto attraverso una politica di sviluppo nei paesi di origine dei flussi migratori finalizzata a risolvere i problemi economici che originano le migrazioni, attraverso unprogetto di solidarietà internazionale e l’intervento delle forze dell’Onu per fermare guerre, violenze e  stragi a cominciare dalla Palestina e dalla Siria.

In ultimo quella parte di studenti, che acriticamente si sono associati al coro di accuse di razzismo e xenofobia hanno dimostrato ignoranza, malafede e disonestà intellettuale perché essere contro l’apertura di un centro di accoglienza in Corso Mazzini o contro l’invasione migratoria incontrollata non significa essere razzisti.

Apprendiamo da notizie di stampa che anche il Sindaco di Scicli si è unito al coro, esprimendo solidarietà al Pastore Francesco Sciotto ed alla comunità evangelica di Scicli “oggetto di vergognosi attacchi da sigle che si richiamano alla destra fascista xenofoba e razzista”.    Ebbene,  Lei quale Sindaco di Scicli, ha il dovere chiarire quali sono e in che cosa consistono i vergognosi attacchi alla comunità evangelica di Scicli e di indicare chiaramente le sigle che si richiamano alla destra fascista xenofoba e razzista, perché quando si lanciano accuse si deve avere il coraggio di individuare esplicitamente i destinatari delle stesse. Attendiamo una chiara risposta e una precisa assunzione di responsabilità.

Egr. Sindaco non creda di esser un buon cristiano per il solo fatto che si reca dietro le processioni religiose con la fascia tricolore. L’essenza del cristianesimo è l’amore e non certo il lanciare accuse false e prive di fondamento verso uomini e movimenti che hanno opinioni diverse sulle problematiche dell’immigrazione

FERMIAMO IL GRANDE BUSINESS DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA

Per eventuali approfondimenti leggasi le inchieste del “quotidianoRepubblica” sul grande business dei centri di accoglienza.

                                                                                                     

 Comitato  “Stop immigrazione selvaggia”
Il portavoce Dott. Giuseppe Implatini      



2 pensieri su “Scicli: nasce comitato contro il business evangelico dei clandestini”

  1. Se é per questo, neppure le espressioni “negro di merda” e “arabo di merda” sono razziste e xenofobe, sono semplicemente invettive contro un negro e un arabo. Allora in base a questo stesso criterio sarebbe razzista e xenofobo pure dire “fascista di merda” o “comunista di merda”, in quanto si lancia un’invettiva contro chi é ideologicamente diverso da se stessi.

    Figuriamoci dunque se dire “basta immigrazione”, “basta invasione”, “tornate a casa vostra”, ecc., é sinonimo di razzismo e xenofobia, é semmai sinonimo di patriottismo e identitarismo, di difesa della nazione, della sua storia, della sua cultura e delle sue tradizioni.

    Semmai il razzismo é quello degli immigrati che invadono un posto che non gli appartiene per espandersi come gruppo etnico al di fuori del loro paese di origine.

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