Toscana: 1 milione di euro per mantenere 32 ‘profughi’ – FOTO SHOPPING



E’ LA SPESA DI UN SOLO ANNO: SANITA’ ESCLUSA, RICARICHE TELEFONICHE E SOSTEGNO PSICOLOGICO INCLUSO

FUGGITI E ACCOLTI I primi profughi arrivati a Pontedera nel 2011. Sono persone scappate dalle zone di guerra (Foto Germogli)
Ecco i ‘disperati’ mentre vengono accompagnati a fare shopping



Pontedera – Un milione di euro è quanto viene speso per ospitare 32 presunti rifugiati e richiedenti asilo nella zona dei Comuni della Valdera. La cifra è s nero su bianco nel dell’ente Unione dei Comuni.

«L’importo triennale – si legge nel documento – del finanziamento approvato dal Ministero ammonta a euro 908.850 (302.950 annuali) per numero 25 posti per gli ospiti in accoglienza». «A questi posti se ne aggiungono altri sette, quali posti aggiuntivi con ulteriore finanziamento da attivarsi su richiesta del Ministero con finanziamento ulteriore valutato in 35 euro al giorno».

In sintesi: spendiamo 1.120 euro al giorno – delle nostre tasse – per 32 ‘profughi’. Fasulli, visto che nel 95% dei casi, la richiesta viene poi respinta: ma intanto gozzovigliano a nostre spese per mesi.

L’accoglienza comprende quello che gli italiani devono guadagnarsi duramente: pasti, affitto, vestiario, servizio lavanderia, prodotti personali, due euro e mezzo al giorno di ‘buoni’ spendibili per lo shopping. Più fantomatici servizi di mediazione culturale, sostegno psicologico e corsi di lingua: tutti soldi incassati dalle varie coop.

Le spese sanitarie, invece, sono escluse da questo conteggio. Un’altra milionata. Non basta, ad ogni clandestini viene data una ricarica telefonica da 15 euro. A gestire materialmente questi servizi – come si legge ancora nella determina – è l’Arci Regionale Toscano, secondo quanto disposto in un’apposita convenzione. La stessa Arci che specula sulle slot machine nelle proprie sedi e che, non ostante sia un’attività economia come le altre, gode di vantaggi fiscali.



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