Malta: Italiana stuprata da “profughi” somali

Trascinata in auto e stuprata a turno

Processo a Malta contro due somali, Abdiraman Abukar e Liban Mohamoud, accusati di aver stuprato una giovane italiana di 21 anni.

Di pochi giorni fa, la testimonianza della ragazza, durante la raccolta di prove a carico dei due.

I fatti risalgono al 25 Marzo 2013, e sono avvenuti in prossimità di un campo ‘profughi’, zona franca per certi individui.
La vittima ha raccontato di essere stata lasciata a una fermata del bus a Floriana ( città vicina a La Valletta) dal fratello, dopo una serata tra amici.
Di lì a poco il dramma: un’auto le corre incontro, e si ferma di colpo; ne esce un uomo che la prende con forza e la trascina nell’auto, che subito riparte.

Nella macchina in corsa, c’erano quattro somali, di cui uno ha ripetutamente minacciato di morte la ragazza, che per lo choc è svenuta.

Ascoltata dal magistrato Carol Perlata, la vittima ha spiegato che prima ancora che l’auto si fermasse, uno dei passeggeri le ha slacciato e tirato via i pantaloni, e l’ha stuprata.
Una volta che l’ auto ha sostato, nella località di Hal Far ( nota per il suddetto campo d’immigrati), anche l’altro somalo l’ha violentata, mentre il suo ‘compare’ fumava una sigaretta fuori dall’auto.

Fatti i loro comodi, la ragazza è stata scaricata fuori dal veicolo, non prima di averle rubato il telefonino e un anello di valore.

Nella seduta precedente, la Corte ha anche avuto la possibilità di porre agli atti l’esame del Dna, ricavato dalle tracce di sperma trovate sui vestiti e sotto l’ombelico della ragazza, e confrontato con quello di Abdiram Abukar e Liban Mohamoud.

I due, oltre che di stupro, sono accusati anche di lesioni personali e furto.

Sarebbe forse ora che la si smettesse di pensare di risolvere i ‘problemi’ dell’Africa, importando in Europa che è causa e conseguenza di quei ‘problemi’.


Lascia un commento