ISIS attacca, esercito iracheno in rotta



BAGHDAD – La base militare nella provincia di Anbar, zona occidentale irachena era sotto assedio da parte dei miliziani di ISIS da una settimana, così, quando domenica un convoglio di blindati Humvee si è diretto al cancello, i soldati iracheni a Camp Saqlawiyah hanno creduto che fossero i rinforzi.

Ma questo non era un tentativo di salvataggio. I veicoli erano guidati da militanti ISIS in missione suicida, e in pochi secondi la base era diventata un inferno, la scena cruenta di molteplici attentati.

Lunedì, un giorno dopo l’attacco, cinque sopravvissuti – tra cui tre ufficiali – hanno detto che tra i 300 e i 500 soldati mancavano all’appello: morti, catturati o fuggiti.

Se i conti dei sopravvissuti sono corretti, sarebbe l’attacco più disastroso per l’esercito iracheno da quando diverse divisioni si sono date alla fuga sulla scia della presa della città settentrionale di Mosul da parte di ISIS, nel mese di giugno.

In ogni caso, la catastrofe militare ha evidenziato le carenze di un esercito per il quale i contribuenti americani hanno speso miliardi di dollari per la formazione e l’equipaggiamento. Tutti miliardi fagocitati dal complesso militare industriale USa.



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