Boom di falsi imprenditori

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Dopo mesi di calo, a luglio sono state
aperte 42.180 nuove partite Iva, in au-
mento dell’1,1 rispetto a luglio 2013.
Lo rende noto il Mef.

Il 70% delle nuove aperture riguarda le
persone fisiche, il 23% le società di
capitali, il 6% le società di persone.
In base alla classificazione per setto-
re produttivo, il commercio resta al
primo posto con un numero di aperture
di partite Iva pari al 24% del totale,
seguito dalle attività professionali
(12,8%) e dalle costruzioni (9,2%). Il
42,1% delle aperture è avvenuto al Nord

Lungi dall’essere un fenomeno positivo, è invece una delle espressioni della crisi in atto. Non per nulla, è lo stesso fenomeno presentatori all’inizio della crisi, e che era scemato nella sua stabilizzazione.

Infatti, oltre 2 aperture su 3 riguardano ‘persone fisiche’. Sono dipendenti camuffati da ‘imprenditori’.

Non si assumono più muratori, si fa aprire loro la partita Iva. Poi ci sono gli immigrati che fingono di aprire un’azienda, incassano soldi, e poi scappano.




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