‘Profughi’ rifiutano medaglioni di tacchino e spaghetti: “Inadeguati per noi”

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Novità, sul caso dei disordini provocati dai sedicenti profughi in Piemonte.

Ci siamo voluti informare su quali fossero i pasti non graditi dagli africani ospitati al Tabor.

Ebbene.  La nostra curiosità ‘morbosa’ è soddisfatta dalla dottoressa Ornella Anzola, vice direttrice: “Il pomeriggio, sono state servite loro fette biscottate e marmellata. La sera, per cena, conoscendo il loro orientamento religioso, abbiamo portato in tavola spaghetti al pomodoro, medaglioni di tacchino, verdura, frutta, ciò che avrebbe mangiato chiunque di noi».

Ma non loro. Loro sono ‘migranti’ in fuga da guerre e carestie.




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