L’Europa umilia Alfano: “Mare Nostrum costa troppo, non possiamo aiutarvi”

Milano – “Lavoriamo per il subentro di un’operazione Frontex a Mare Nostrum. Questo è il nostro obiettivo”, ha dichiarato Alfano durante una conferenza stampa a Milano. “Le nostre navi – ha aggiunto – saranno sostituite da navi Frontex”. Il ministro non ha però specificato la tempistica limitandosi a parlare di “tempi brevi”. E come potrebbe, visto che si tratta di sue fantasie. 

Cecilia Malmstrom, commissario Ue agli Affari interni, sembra  infatti ridimensionare l’entusiasmo di Angelino. Queste le sue parole in una conferenza stampa congiunta con il ministro: “Frontex è un’agenzia piccola, è necessario il contributo di tutti. Non abbiamo mezzi e uomini per sostituirci completamente a Mare Nostrum, che ha un costo enorme. Mare nostrum è un’operazione molto estesa. Avremo bisogno di più risorse dagli Stati membri. Ecco perché chiediamo all’Italia di sedersi al tavolo con noi per stimare esattamente cosa sia necessario” per un’operazione più europea. “Non so esattamente – ha concluso – quando questo potrà succedere ma accadrà“. Parole vuote, simili alle promesse da marinaio del ministro più inutile del mondo. Siamo lontani anni luce dalla soluzione del problema.

Il lavoro, se così si può definire, di Alfano consiste nel fare allegre chiacchierate sui clandestini nelle quali ci si accorda su come prendere in giro la popolazione. Raccattare clandestini tramite Mare Nostrum o tramite Frontex cosa cambierebbe? L’Italia è uno dei Paesi che contribuisce maggiormente alle spese sostenute dalla Ue, il risparmio di denaro sarebbe trascurabile e comunque il problema dell’immigrazione clandestina non verrebbe risolto.

Utilizzare militari per favorire l’immigrazione clandestina è una vergogna planetaria e “litigare” su chi debba occuparsene significa non voler risolvere il problema. L’immigrazione clandestina deve essere fermata, è di questo che bisogna discutere.  E non serve troppa intelligenza, basta copiare dall’Australia, nazione civile e democratica che respinge i barconi senza troppi complimenti in quanto ha a cuore la sicurezza e il benessere dei cittadini.

 



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