Piacenza: Comune abolisce assegni ad anziani malati e destina soldi a Campo Nomadi

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Il Comune a guida Pd ha appena stanziato circa 200mila euro per gli zingari, e per questo eliminato gli assegni di cura per gli anziani non autosufficienti.

La Lega Nord si scaglia contro il Sindaco di Piacenza Paolo Dosi:”Allucinante e vergognoso lo stanziamento di ben 202mila euro per il campo nomadi, quando questa gente, per moltissimi anni ed anche sotto la precedente gestione Reggi, non ha mai pagato luce e gas, debiti che poi sono sempre stati ripianati con i soldi dei piacentini. La Lega Nord combatte da sempre contro l’illegalità che vige all’interno delle comunità rom e sinti ed infatti, in Regione Emilia Romagna, sarà presto presentato dai nostri rappresentanti un progetto di legge, supportato da migliaia di firme dei cittadini, per la chiusura totale dei campi nomadi.

Inoltre è ancora più grave ed inaccettabile il fatto che, proprio negli stessi giorni, vengano cancellati gli assegni di cura per gli anziani non autosufficienti definiti “meno gravi”, i quali sono quelli della “Fascia C – gravità media”. Praticamente sono stati tolti soldi ai nostri anziani in difficoltà, mentre per i nomadi si trovano sempre. L’assessore Cugini la definisce “una scelta dolorosa ma imposta dai tagli”. I tagli a questo fondo sono stati di 300mila euro: destinando i 202mila euro stanziati per i nomadi si recupererebbero già i 2/3 del totale. Dal nostro punto di vista il sindaco Dosi, dopo questa trovata, dovrebbe fare le valigie e andare a fare il primo cittadino solamente all’interno del campo nomadi. Probabilmente lì si troverebbe più a suo agio visti i continui stanziamenti in loro favore e sarebbe ben voluto da tutti, a differenza dei piacentini, che ormai, tra favoritismi ai profughi (o presunti tali) e nomadi, sono considerati cittadini di serie B”.

Ma si fanno sentire anche gli ospiti del campo nomadi, i Sinti: “In Germania hanno eliminato ogni burocrazia sul mestiere di raccolta metalli. In Italia, invece, è rifiuto speciale. In questo modo, un sinti che volesse aprire una ditta come artigiano, dovrebbe avere alle spalle 2-300mila euro. Basterebbe cambiare questa disposizione e ogni nomade potrebbe mettersi in regola e vivere dignitosamente”.

Si, regolarizziamo i fumi tossici dei campi nomadi. Scommettiamo che qualche pazzoide in parlamento ha già pronta una leggina ad hoc? Del resto, lo hanno fatto i padroni tedeschi…




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