Clandestini protestano: ‘Orari dei pasti non adeguati’

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E’ l’ennesima vergognosa protesta violenta. Dalle 8 di stamattina è infatti scoppiata una rivolta degli 828 clandestini ospitati a spese dei contribuenti nel “CARA” di Castelnuovo di Porto.

I clandestini camuffati da ‘profughi’ – chiedono asilo perché così vengono mantenuti fino alla risposta negativa – hanno bloccato gli ingressi impedendo il cambio turno degli operatori e l’ingresso a chiunque fino a quando la Prefettura non si piegherà alle loro bizzarre richieste.

Non sono soddisfatti della ‘nuova gestione’

Perché «avrebbe peggiorato la loro condizione.  Non hanno più l’autobus privato che a spese dei cittadini li accompagnava in città, non c’è l’ambulanza che forniva assistenza privata e la qualità dei pasti non è più di loro gradimento, e anche gli orari sono troppo ‘stretti’.

Infine, dicono i clandestini, i livelli  degli operatori legali e dei mediatori culturali che devono seguire le pratiche di riconoscimento dello staus di rifugiato con la Questura Immigrazione di Roma, non sono all’altezza. Vogliono avvocati migliori, a spese nostre.

Chi gestisce il CARA non accetta queste bizzarre proteste. E informa che i signorini ospiti ricevono la paghetta di 5€ – escluso il vitto e l’alloggio che è gratis –  ogni 2 giorni.

E denuncia che presa in mano la gestione del Cara di Castelnuovo di Porto, ha trovato una situazione di illegalità diffusa e ha cercato, dal primo giorno, di ristabilire la legalità.

 




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