C’è chi dice no: patrioti a caccia di spacciatori pakistani

CALTANISSETTA –  Tre episodi di resistenza all’invasione arrivano dalla città siciliana colpita dall’immigrazione.

Tre gli episodi denunciati da immigrati pakistani, avvenuti in zone differenti. Ovviamente, nessuno dice che cosa farebbero dei pakistani in una città dove la disoccupazione è a livelli greci, e allora ve lo diciamo noi: spacciano.

Uno degli spacciatori sarebbe stato picchiato in via Roma, nel rione San Francesco, il secondo in via Re D’Italia e il terzo alla Badia. Tutti ricoverati al pronto soccorso, lunedì sera.

Secondo la prima sommaria ricostruzione degli investigatori della squadra mobile – perché dobbiamo ricordarci che lo Stato lavora per favorire l’invasione – si sarebbero verificati almeno altri quattro episodi simili, ma i destinatari delle aggressioni hanno preferito non presentare regolare denuncia.

Ogni volta dalla vettura sarebbero scesi cinque ragazzi – noi li definiamo patrioti – di età compresa fra i 25 ed i 35 anni, italiani, verosimilmente nisseni, armati di oggetti contundenti.

Difendono la loro città dal degrado. Saranno arrestati e processati. Ma hanno ragione loro.


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