Arabia Saudita: se sei ‘ateo’ o critichi l’Islam rischi 20 anni di galera

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L’Arabia Saudita ha ufficialmente identificato gli atei come ‘terroristi radicali’ dopo l’approvazione di nuove leggi che minacciano fino a 20 anni di carcere per qualunque critica al governo o l’Islam.

I regolamenti pongono i cittadini laici che commettono crimini di pensiero – psicoreati – nella stessa categoria di gruppi terroristici violenti.

In base al nuovo decreto del re Abdullah, in Arabia Saudita rischia il carcere fino a 20 anni qualsiasi cittadino saudita o straniero residente nel regno che ‘diffonda un pensiero ateo in qualsiasi forma o metta in discussione i fondamenti della religione islamica su cui si basa questo paese’. E sono alleati dell’occidente. Solo pochi giorni fa B.Hussein Obama si è recato dal re Abdullah con la schiena piegata a novanta gradi.

‘Le autorità saudite non hanno mai tollerato le critiche delle loro politiche, ma queste leggi e regolamenti recenti trasformano quasi ogni espressione critica o di un’associazione indipendente in reati di terrorismo’, ha detto Joe Stork, di Human Rights Watch.




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