Renzi sparpaglia migliaia di clandestini in tutta Italia: Forza Nuova pronta alla rivolta

TREVISO – Forza Nuova lancia l’allarme nazionale e si dice pronta alla rivolta sociale. Dopo l’arrivo delle centinaia di clandestini provenienti da Lampedusa in Veneto e oltre duemila sparpagliati in tutta Italia, e la notizia che la provincia di Treviso ospiterà una quarantina di loro in alcuni hotels, esplode la rabbia dei cittadini nel capoluogo trevigiano.

“La Prefettura dovrà valutare come procedere alla loro identificazione e ancora non si sa con sicurezza in che strutture saranno accolti – tuonano gli esponenti di Forza Nuova -. Questo significa che ancora non sappiamo chi abbiamo accolto, non sappiamo se fra loro ci siano soggetti socialmente pericolosi o portatori di malattie a carattere pandemico e mortale per la popolazione”.

“L’Organizzazione Mondiale per la Sanità e Medici Senza Frontiere hanno appena lanciato un allarme mondiale per l’emergenza tubercolosi (soprattutto la nuova super-tubercolosi che è resistente ai farmaci) – spiegano i rappresentanti del movimento -, stimando che solo una persona su cinque proveniente da paesi in via di sviluppo abbia ricevuto trattamento sanitario adeguato. Chi ci assicura che gli esami specifici vengano posti in essere vista la penuria di risorse economiche delle nostre strutture sanitarie, soprattutto in regime di spending-review renziano? Chiediamo chiarimenti e assicurazioni sanitarie-scientifiche (con documenti di esami del sangue alla mano) al Prefetto di Treviso, sulle condizioni sanitarie ed eventualmente pandemiche di questi nuovi 40 immigrati”.

Davide Visentin, coordinatore provinciale del movimento: “Esigo che qualcuno fra gli organismi sanitari e politici si assuma la responsabilità di assicurare che i test per individuare la TBC siano effettuati rispettando scrupolosamente tutti i crismi scientifici, e soprattutto che siano realmente eseguiti. Affinché, se risulteranno pandemie di TBC nella nostra provincia ci sia qualcuno che ne risponda penalmente. La popolazione esige sicurezza. In caso contrario, se questa sicurezza non può essere garantita, chiediamo che i profughi africani vengano immediatamente allontanati dal nostro territorio per essere ospitati in altri comuni italiani dotati di strutture sanitarie organizzate adeguatamente a fronteggiare l’emergenza. Se la nostra istanza sarà ignorata, sarà il caos in città. Occuperemo tutti i Comuni, dichiarando una rivolta sociale nell’intera provincia. Una popolazione informata dei rischi che sta correndo starà sicuramente dalla nostra parte. Al cospetto di un caso così grave e pericoloso sarà difficile scongiurare sommosse popolari.”

“Mi aspetto che i consiglieri all’opposizione: Conte, Gentilini, De Checchi, Zampese e tutti gli altri, portino queste nostre richieste fino in consiglio comunale, e che l’amministrazione ci dia immediatamente una risposta alle nostre domande, in caso contrario scateneremo la nostra protesta, che non si placherà facilmente.”


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