Ravenna: immigrati rendono vita impossibile nelle case popolari, ma al M5S va bene così

Condividi!

“Mezzano, Via dello Zuccherificio, condominio Acer, alloggi comunali Erp. Se non fosse perché il Regolamento d’uso comunale degli alloggi Erp non è rispettato e a non farlo rispettare è proprio Acer, sarebbe un condominio come tutti gli altri, magari con normali dissidi fra condomini. E invece in questo condominio, le regole non sono regole, ma comportamenti fai-da-te” a denunciare la situazione Giulio Bazzocchi, consigliere territoriale Darsena di Lista per Ravenna su sollecitazione di alcuni residenti.
Scrive Bazzocchi: “Dopo averli incontrati e parlato dei problemi del condominio, ho ricevuto dai coniugi Govoni (che mi hanno autorizzato a pubblicare il nome), una relazione, di cui riporto alcuni estratti. Carlo è consigliere territoriale a Mezzano per il M5S.
1) La famiglia è entrata nell’appartamento Erp nel maggio del 2009. In un primo momento tutto andava bene. Dopo circa tre mesi, la famiglia si accorge che insieme a condomini che rispettano le regole, ve ne sono molti per cui le regole non esistono. In particolare, la vicina del piano di sopra, gli rende la vita impossibile, senza ragione, in più di un’occasione, costringendoli a diverse segnalazioni ad ACER, denunce ai Carabinieri, mentre ACER non muoveva un dito. Nel luglio 2012, dopo che ACER aveva lasciato perdere ogni richiesta di aiuto da parte della famiglia e anche il Sindaco, incontrato, aveva loro promesso che avrebbe fatto qualcosa senza fare nulla, la famiglia fu aggredita pesantemente verbalmente e fisicamente, mandando al PS la signora. La famiglia chiese quindi che l’inquilina venisse spostata. Dopo tre anni di soprusi e lesioni, fu spostata.
2) Diversi condomini (la maggior parte extracomunitarie), contravvengono al Regolamento d’Uso degli alloggi ERP e ACER continua a far finta di nulla:
– art. 3 punto e): bambini che giocano fino a tarda notte oltre l’orario del silenzio;
– art. 5 punto f): auto abbandonate nell’area cortilizia prive di assicurazione;
– art. 5 punto p): possessori di animali che li lasciano spargere feci senza raccoglierle”.
“Il Regolamento, al punto 2. dell’art. 5 (Divieti) – riporta il consigliere territoriale – dice chiaramente che il mancato rispetto dei punti indicati, previa applicazione della relativa sanzione amministrativa e se reiterato, comportano la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio. ACER invece tollera, lascia passare. Ma non è finita qui.”
“Nel 2012 – prosegue Bazzocchi – alcuni volenterosi condomini, proprietari e la famiglia Govoni, formano un gruppo di volontariato per la cura del condominio, abbattendo i costi di gestione. Collaborano con l’amministratore e con la referente dei proprietari e questo da fastidio, perché fa si che le regole inizino ad essere rispettate. Il gruppo riceve duri attacchi, minacce di morte di fronte agli intervenuti Carabinieri. I condomini espongono tutto ad ACER e all’Assessore alla Casa del Comune ma nessuna risposta.
Il 4 novembre 2013, ACER decide di indire un’elezione fra gli inquilini, di un referente. L’elezione, a detta dei condomini, è pilotata e porta all’elezione di una persona che invece di unire, divide.
ACER viene avvisata tramite la Mediazione sociale, durante una riunione, del fatto che la scelte del referente è sbagliata e che il Regolamento viene continuamente violato ma pare che la cosa non interessi. Arriviamo ai giorni nostri.
14 febbraio 2014: la Mediazione sociale di ACER riceve la referente dei proprietari e il signor Govoni. Si parla di Regolamento violato e di inopportunità del referente degli affittuari. La Mediazione non scuote.
Una settimana dopo, la famiglia Govoni viene avvisata che l’incontro fra il signor Govoni, la referente dei proprietari e la Mediazione di ACER, era stata registrata da ACER all’insaputa dei partecipanti e che il referente degli affittuari di ACER era stato avvisato.
Il signor Govoni chiede ad ACER la registrazione, informa ACER che è illegale registrare una conversazione senza che i partecipanti siano avvisati e ne chiede la rimozione da qualsiasi dispositivo. La risposta deve ancora arrivare”.
“Non è l’unico condominio dove ACER tarda o non fa rispettare il Regolamento, dove inquilini soffrono soprusi, intimidazioni, minacce, degrado ma ACER non interviene – conclude l’esponente di Lista per Ravenna – E il Comune se n’è lavato le mani. Da parte mia, c’è e ci sarà piena attenzione su tutto questo e pieno appoggio ai condomini”.

PS.

Il M5S, o una parte del M5S, nella persona di tale Govoni Carlo, ci fa sapere che loro non sono contro gli immigrati nelle case popolari. Ne prendiamo atto, e ne prenderanno atto anche gli elettori. Potete seguire la cosa nei commenti.

VIRUS PIZZAROTTI, ESPONENTE M5S MINACCIA VOXNEWS DI CHIUSURA




2 pensieri su “Ravenna: immigrati rendono vita impossibile nelle case popolari, ma al M5S va bene così”

  1. Chiedo ufficialmente che il titolo del vostro articolo venga IMMEDIATAMENTE modificato in quanto il movimento 5 stelle ravenna non è assolutamente contro gli extracomunitari questo articolo era basato su alcune problematiche all interno degli edifici Acer e non tutte le persone straniere ne fanno parte chiedo quindi una pubblica rettifica del titolo nel più breve tempo possibile in caso contrario mi vedrò costretto a fare una segnalazione alla polizia postale e la richiesta del blocco del vostro giornale per diffamazione .
    govoni Carlo
    capogruppo consigliare mezzano
    Movimento 5 stelle

    1. Peggio per voi. Vi consigliamo però, di mettervi d’accordo tra le vostre fila, su quali siano le vostre posizioni, è evidente che se qualcuno di voi invia una denuncia ad un sito, questo la pubblica. E poi veda di darsi una calmata ed evitare di esprimersi con inutili minacce su sciocchi blocchi dei siti internet. La libertà non è tale solo quando riguarda voi, ma anche quando riguarda gli altri. Imparate a confrontarvi. Quanto al titolo, questo la aggrada: ‘Ravenna: immigrati rendono vita impossibile nelle case popolari, ma al M5S va bene così‘ o ci vuole processare per direttissima?

Lascia un commento