Luxuria va a Sochi per farsi arrestare, la snobbano

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E’ nota l’ossessione dei gay per l’apparire e l’essere al centro dell’attenzione, basta guardare un gay pride, quindi nulla di strano se il trans Guadagno va in Russia, a Sochi, per dire al mondo che esiste. In astinenza da attenzione, in una pausa  tra parlamento e isola dei famosi.

Nella speranza di un arresto da parte della polizia russa, è andata a sbandierare la bandiera ‘arcobaleno’. Ma i russi l’hanno snobbata. Certo, curiosi per quell’uomo vestito da donna, ma nulla più di questo. Un normale ‘fenomeno da baraccone’.

Per un attimo, Luxuria ha tentanto di ‘vendere’ ai media italiani la fandonia di un suo violento arresto:

– “Ho appena ricevuto una telefonata da Vladimir Luxuria. E’ stata arrestata dalla polizia a Sochi mentre assisteva alle Olimpiadi con una bandiera con la scritta in russo ‘Gay e’ ok’”. Lo rende noto Imma Battaglia, presidente onorario Di’ Gay Project. “L’atteggiamento degli agenti – riferisce Battaglia – e’ stato brutale e aggressivo. Nessuno parla inglese. Ora si trova da sola in una stanza con luci al neon sulla faccia, presumibilmente in stato di fermo. Chiediamo un intervento immediato del ministro Bonino”.

Forse, la truppa gay ha confuso la realtà, con i propri sogni erotici. Infatti si era trattato di un semplice controllo dei documenti. Purtroppo per noi, ora sanno che è italiano/a.

Il fatto è che questi gay – non omosessuali – non hanno alcun rispetto per le idee altrui. Non basta loro che gli altri rispettino le loro, vogliono anche imporgliele.

AGGIORNAMENTO

Sembra che Guadagno sia stato semplicemente portato in un ufficio della polizia per essere riconosciuto e poi espulso. Ce lo rimandano.

http://voxnews.info/2014/02/16/bonino-attiva-unita-di-crisi-per-il-trans-guadagno

 




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