Onu: ‘Dei Marò non ce ne frega nulla’

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NEW YORK – E’ questa la sintesi della risposta dell’Onu all’appello del governo italiano che chiedeva all’Onu di ‘interessarsi’. “E’ meglio che la questione venga affrontata bilateralmente piuttosto che col coinvolgimento delle Nazioni Unite”: cosi’ il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ai reporter nel giorno in cui Emma Bonino – disperata-, si e’ rivolta all’Alto Commissariato per i Diritti Umani sul caso dei due marò italiani trattenuti in India. In precedenza il portavoce di Palazzo di Vetro, Martin Nesirsky, aveva affermato a sua volta che la vicenda è considerata all’Onu come “un caso che riguarda i due Paesi”.

Onu, alti commissari e roba simile sono solo carrozzoni utili a succhiare soldi dai contribuenti. E bravi a favorire l’invasione da parte dei clandestini. Non servono a nulla, sono per noi inutili e dannosi. Solo una povera ‘beeep’ come la Bonino, di un governo di ‘beeep’, poteva ‘appellarsi’ all’Onu.

Un organo, tra l’altro, che ancora si regge, ormai in modo anacronistico, sugli equilibri e sugli esiti della Seconda Guerra Mondiale.

Questo governo riesce nell’impresa di farsi e farci prendere a pesci in faccia da chiunque. Anche dall’Onu, della quale l’Italia è il primo Paese occidentale per contributi di truppe alle missioni Onu e il 22° tra tutti gli Stati del mondo. Lo comunica il dipartimento delle Nazioni Unite per il peacekeeping.
L’Italia, che è il settimo al mondo per contributi al bilancio delle missioni di pace, vede impegnati 1359 uomini in uniforme.

Il rappresentante permanente dell’Italia all’Onu, Sebastiano Cardi, afferma che il nostro Paese “si distingue anche per la qualità del suo contributo, come risulta evidente in Libano”.
I più ‘scemi’ insomma. I nostri politici corrotti si fanno belli con i nostri soldi, mandando in giro per il mondo soldati italiani in missioni inutili, costose e sanguinose. Mentre i nostri confini sono tra i più porosi del mondo.

E questo senza contare le centinaia di milioni di euro che versiamo all’Onu come ‘contributi’. Per cosa? Perché assumano gente inutile come la Boldrini a dirci cosa possiamo o non possiamo dire nel campo dell’immigrazione.



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