Scandalo a Roma: 500€ al mese la paghetta di Marino ai Rom

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File interminabili di Rom a presentare domanda

Fecero la fila per votare Marino, in cambio di promesse. Ora, fuori dai Municipi di Roma, ci sono file interminabili di Rom a presentare la domanda ed ottenere un contributo di 500 euro mensili da parte del Comune di Roma. Voto di scambio.

Il contributo è la cosiddetta ‘Carta Roma’, ‘Carta Rom’, ironizza qualcuno, visto che i requisiti sono tagliati su misura sugli zingari: solo loro, possono risultare nullatenenti al Fisco.
E così, migliaia di zingari riceveranno, dopo vitto e alloggio, nonché bollette pagate, anche la paghetta mensile. E non basta, perché la notizia sta arrivando in Romania.

I soldi verranno dall’Imu e dalla cancellazione del bando per il buono casa con cui oltre 10.000 famiglie di romani poveri ricevevano negli anni passati un contributo per pagare il canone di affitto.
Lo denunciano, in una nota, Pietro Di Paolo consigliere Regione Lazio e Andrea Baccarelli, consigliere dell’VIII Municipio.




12 pensieri su “Scandalo a Roma: 500€ al mese la paghetta di Marino ai Rom”

  1. Io ci credo, però per la gente che NON ci crede che ai Rom e agli extracomunitari danno questi “privilegi”, sarebbe meglio che si comincia a sbattergli le prove effettive sotto gli occhi, da qualche parte, ci devono essere delle dichiarazioni scritte con tanto di documenti, firmate sicuramente da qualcuno, anche perché, non credo che tutti questi privilegi (entrate/uscite) passano sottobanco tutte a nero, e non esiste un registro contabile per queste cose…… c’è qualcuno che ci può fornire le prove? Anche ieri da qualcuno sono stata accusata di “COMPLOTTISMO” per questo e per altre cose, cosa gli potevo dimostrare? Non ho nulla in mano!

    1. In questo caso è molto semplice, è un’ordinanza del Comune. Ma vede, ci sono personaggi che non si convinceranno mai, vivono in un mondo tutto loro. Negano perfino l’evidenza delle foto, figuriamoci quando le foto non ci sono. Il loro sport è l’arrampicata sugli specchi.

    2. Ecco il sito di CartaRoma in cui è spiegato che si tratta di una carta prepagata che chiunque può richiedere e che prevede una serie di convenzioni con alcune attività commerciali e catene e che nell’eventualità si abbiano dei requisiti particolari quali essere titolari di pensioni o altre indennità, disabili o genitori o tutori di almeno un minore, un contributo UNA TANTUM di 300 euro da ripartire in 6 mensilità.www.cartaroma.it

      1. Grazie di avere postato questo commento, così ci consente di integrare l’articolo. La sua precisazione è già contenuta nell’articolo: non ci prendiamo in giro, si sa che possono richiederla tutti, anche gli italiani (ci mancherebbe anche questo) ma è altrettanto ovvio, e l’articolo lo spiega chiaramente, che le regole per ottenerla sono tagliate su misura per i Rom. Il resto sono solo chiacchiere di fanatici dell’accoglienza che speculano e guadagnano dalla presenza di Rom col conto milionario e la baracca in centro.

        1. SCUSATE MA QUALCOSA NON MI TORNA… Parlate della cartaroma????
          se si è stata deliberata il 22/11/2012 e al tempo mi sembra che il sindaco fosse Alemanno, e inoltre se i Rom sono tutti a fare la fila non sarebbero dei geni visto che il bando si è chiuso il 15/02/2013 più di un anno fa…

          Complimenti per l’alto livello di professionalità…

          1. Non le torna perché non sa di cosa sta parlando. Ma se non lo sa, perché commenta?
            L’articolo si riferisce alla ‘carta roma’ di quest’anno, il 2014, non quella dell’anno 2013. I requisiti definiti per il 2014 sono su misura per i Rom, e li ha decisi la giunta Marino. Ci pare ovvio, anche per uno come lei.

          2. So bene di cosa sto parlando… la mia fonte è il sito ufficiale cartaroma.it e il bando è scaduto un anno fa.
            Quello di cui parlate voi è forse la “carta Acquisti Sperimentale”… per fare giornalismo ritengo si debba essere precisi nelle informazioni fornite.
            Detto questo i requisiti sono molto semplici, oltre ad avere la residenza a Roma:
            “La carta può essere richiesta dalle famiglie con almeno un minore a carico e un Isee inferiore o uguale a 3.000 euro in cui i componenti adulti siano senza lavoro e almeno uno lo abbia perso negli ultimi 3 anni
            oppure
            famiglie il cui reddito familiare da lavoro dipendente degli ultimi 6 mesi sia inferiore a 4.000 euro”

            non mi sembra si parli da nessuna parte di Rom ma solo di reddito e lavoro.
            Liberissimi di criticare chiunque come libero io di fare le mie considerazioni… Non vedo uno scandalo in un’iniziativa simile, ma evidentemente la pensiamo in modo diverso.

            Un’ultimo pensiero personale, molti Rom sono nati in Italia e cittadini italiani a tutti gli effetti, per cui non penso sia giusto distinguerli dagli altri italiani. Poi anch’io non accetto che alcuni (o molti) violino la legge, ma questo vale anche per gli altri italiani. Purtroppo la delinquenza non è un’esclusiva di Rom o immigrati.

            Grazie e saluti

  2. Mi sono registrato solo perchè mi piacerebbe pensare che alla gente interessi sapere la verità, non notizie di propaganda che non hanno praticamente nulla divero. Quindi, in breve:

    ° La carta di cittadinanza NON PREVEDE un reddito di 500 € al mese. Prevede la possibilità, se si risponde a determinati requisiti, di un contributo UNA TANTUM (ovvero te li danno UNA sola volta) di 300 € PER LE UTENZE e le spese domestiche. Non ci puoi comprare un televisore o pagare la rata di una macchina, ci puoi pagare LE UTENZE e ci puoi al più fare la spesa al supermercato.
    ° La carta può essere richiesta da genitori/tutori/curatori di almeno un minore di età (anch’esso residente a Roma) oppure da titolari di redditi pensionistici o altre indennità (per invalidità, disoccupazione, mobilità, altro). Se un Rom che vive in un campo nomadi è titolare di pensione vuol dire che il SISTEMA glie l’ha concessa, quindi la colpa è a monte, non è del Rom che l’ha richiesta, nel caso, non meritandola, ma dell’ente preposto che glie l’ha concessa.

    C’è una graduatoria, PUBBLICA e CONSULTABILE, a cui si può fare riferimento per vedere effettivamente quante siano le persone di etnia Rom che ne hanno beneficiato. Pubblicatela, farete informazione seria.

    1. Certo, qui su questo indirizzo PUBBLICO puoi consultare l’elenco dei beneficiari, PUBBLIBO e aperto a tutti, che hanno ricevuto il contributo.
      Rendendo PUBBLICO e aperto a tutti in questo modo la graduatoria chiunque riscontrasse falsi invalidi o beneficiari in mancanza dei requisiti potrebbe denunciarlo alle autorità.
      Per esempio se vediamo girare in Mercedes uno di questi individui, forse c’è qualcosa che non va nel calcolo dell’indicatore ISEE oppure nella AUTODICHIARAZIONE resa.
      Piccolo particolare…. anzichè i nomi (dei Rom?) compaiono solo le iniziali… e non mi si venga a dire che è per motivi di privacy perchè qualunque avvocato potrebbe confermare che è immotivato oscurare i nomi di chi beneficia di un contributo pubblico, non viene infatti riportato alcun dato sensibile.

      https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW443520&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

  3. …e tanto per essere precisi fino in fondo: la carta acquisti sperimentale è stata deliberata con il decreto 10/01/2013 (quando il sindaco era ancora Alemanno) “Attuazione della sperimentazione della nuova carta acquisti. (13A03807) (GU Serie Generale n.102 del 3-5-2013)” a firma ministro Fornero e comprende i comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona.
    I requisiti sono stabiliti nel decreto stesso all’art, 4…
    In definitiva mi sembra che Marino c’entri poco o niente…

  4. alan.ford: “Un’ultimo pensiero personale, molti Rom sono nati in Italia e cittadini italiani a tutti gli effetti, per cui non penso sia giusto distinguerli dagli altri italiani.”

    Quindi se facciamo nascere una tigre nella savana, questa diventerà un leone?
    Se tu nasci da una coppia rom, sarai un rom anche tu. Il paese dove nasci non centra nulla.
    Per essere italiano devi essere di razza bianca. Se non sei bianco non puoi essere italiano, semplice.

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