Fassino e il ‘genocidio dolce’ degli italiani: «Vogliamo che Torino sia sempre più multietnica»

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Durante la consegna della cittadinanza conferita dall’abusivo del Colle ad un venditore abusivo di Torino, queste le parole scioccanti di Fassino:

«Siamo felici – ha detto Fassino congratulandosi con lui – che il percorso di Rachid sia oggi onorato dalla cittadinanza. Speriamo sia utile a tanti. A Torino vivono 150 mila stranieri: possano essere aiutati a vivere la loro esperienza sull’esempio di Rachid. Noi vogliamo che chi vive in questa città si senta cittadino italiano. Vogliamo che Torino sia sempre più multietnica e multireligiosa».

Queste sono parole gravissime. Vi è l’idea di distruggere un gruppo etnico – gli italiani – sostituendolo con altre etnie. L’idea di Fassino e del Pd è sovvertire l’identità etnica di Torino e di tutto il Paese. Queste, in un Paese civile, sarebbero frasi da immediate dimissioni e messa in stato d’accusa per avere dichiarato il proprio tentativo di eliminare l’identità italiana di una città.

Che differenza c’è, tra chi elimina un popolo a colpi di pallottole, e chi lo elimina ‘inondandolo’ di immigrati e quindi, de facto, diluendone l’identità? Cosa è, questo, se non un ‘genocidio’ con altri mezzi?

Fassino è ‘reo confesso’ di una politica tesa a distruggere un popolo. Questo rientra nel quadro di violazione della ‘convenzione sul genocidio’. Andrebbe denunciato.
Le sue frasi sono una sorta di Mein Kampf del fanatismo multietnico, e violano almeno due punti della convenzione suddetta:

  • il compimento di tali atti contro un gruppo «nazionale, etnico, razziale o religioso»;
  • la presenza di un dolo aggravato, e cioè «l’intenzione di distruggere in tutto o in parte» un gruppo appartenente ad una di queste quattro categorie protette.

Le sue frasi sono un ‘programma’ di annientamento etnico: trasformare una città italiana in una città non più tale. Ci sono molti mezzi per annientare un popolo, l’immigrazione è uno di questi: il più meschino, quello dei vigliacchi, perché non c’è bisogno di eliminazioni fisiche, ma solo di attendere che un gruppo etnico venga numericamente sopravanzato, tanto da divenire marginale: è questo che sta avvenendo a Torino. E’ questo che sta avvenendo in tutta Italia. E’ questo che vogliono i Fassino e i Napolitano. E’ di questo che saranno complici le greggi di sonnambuli che voteranno alle primarie di un partito genocida: il Pd.

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Fonte: Identità.com




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