Roma: clandestini ospiti di centri d’accoglienza buttano cibo nei cassonetti – FOTO

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ciboclande

Evidentemente non è di loro ‘gradimento’. Periferia est di Roma, di Tor Tre Teste, quartiere tranquillo fino a 2 3 anni fa, quando sono arrivati i clandestini/rifugiati politici sistemati dallo Stato in un complesso di abitazioni nel quartiere, a spese nostre ovviamente.
Il complesso è su una strada principale della zona e non (via Prenestina). Oltre agli innumerevoli casi di reati legati alla loro presenza e ad un campo nomadi sempre presente nel ‘fortunato’ quartiere, i residenti denunciano anche un’altra cosa.

Lo potete vedere nella foto a fianco: mono-porzioni di cibo ancora impacchettato e destinato ai clandestini che gli stessi gettano nel cassonetto all’esterno del complesso loro riservato, perché non di loro gradimento.

Non scordiamo che queste persone percepiscono dallo Stato, cioè da noi, circa €45 al giorno di paghetta, oltre all’alloggio, quindi, visto che l’alloggio è gratis, preferiranno spendere i loro soldi direttamente al ristorante.

L’idea di Letta di ‘ampliare’ il diritto d’Asilo, non farà che moltiplicare queste situazioni. Nei nostri quartieri.

LA CONFERMA: http://voxnews.info/2013/10/15/cibo-gettato-dai-profughi-nuove-foto-della-vergogna/




10 pensieri su “Roma: clandestini ospiti di centri d’accoglienza buttano cibo nei cassonetti – FOTO”

  1. Scusate se mi inserisco…ma per diritto di cronaca, dato che sull’argomento in questo periodo si fa molta demagogia e disinformazione (politici, siti internet farlocchi, ecc.)…SOLO i rifugiati politici, che al 2012 erano 58.000 (fonte UNHCR), godono dei “benefici” di cui parlate (diaria in primis). Per accedere a tale status, sovvenzionato direttamente dalla comunità europea…., la trafila è lunghissima e per nulla automatica. Stiamo parlando di circa 2 mil. e mezzo di euro l’anno. Tanti o pochi non spetta a me dirlo. Basti pensare che l’ex AD di Finmeccanica, finito in galera prendeva + di 4 milioni l’anno e la situazione finanziaria dell’azienda statale di difesa è nota a tutti. RAGAZZI vi chiedo di non smettere di puntare i veri bersagli dello sfascio in cui versa l’Italia: La sua classe dirigente, politica e non. Non facciamo guerre tra “poveri”. Del resto se ho un baby pensionato a 45 anni, è sua la colpa o è del legislatore che per interessi “particolari” ha permesso una tale idiozia? Ai posteri l’ardua sentenza….

    1. 45€ X 58.000 X 365 = 952.650.000 € , circa 1 miliardo di euro. Esattamente i tagli che vogliono fare alla Sanità.
      La UE non sovvenziona un bel nulla. E anche i soldi che invia, sono soldi che precedentemente abbiamo inviato a Bruxelles. L’Italia, ovvero i suoi contribuenti, è contributore attivo della UE, mai dimenticarlo.

  2. Non si può essere contemporaneamente clandestino e rifugiato politico. Inoltre i clandestini, in quanto tali, non percepiscono alcun sussidio né cibo. Questa notizia è chiaramente priva di fondamento quindi probabilmente falsa. Vi prego di citare la fonte se esiste.

    1. Noi li definiamo clandestini, perché non riconosciamo la bizzarra definizione di ‘rifugiato politico’ che dovrebbe riguardare poche decine di perseguitati veri – tipo Mazzini – non migliaia di ghanesi o nigeriani in cerca di essere mantenuti. Quindi, per noi, anche i ‘rifugiati’ sono clandestini, ciò non toglie che giuridicamente siano ‘rifugiati’. Ecco spiegato l’arcano.

  3. Pingback: Anonimo

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