Egitto: Islamici occupano città cristiana, monasteri e chiese in fiamme

Condividi!

In Egitto, un gruppo di islamisti ha preso il controllo della città di Dalga, dove ora 20.000 cristiani vivono sotto l’oppressione, la paura e la violenza .

Un antico monastero di 1600 anni fa è stato bruciato e saccheggiato, 40 case di cristiani e aziende sono state attaccate (saccheggiate e bruciate), tra cui la casa di un prete di 80 anni.

Islamici armati pattugliano le strade, e quasi ogni giorno gli islamisti tengono comizi fuori della stazione di polizia, chiedendo la reintegrazione di Morsi.

La maggior parte dei cristiani rimangano in casa il più possibile, in particolare durante i raduni. Dicono che sono regolarmente insultati per strada da musulmani, compresi i bambini. Le donne cristiane stanno a casa in ogni momento, temendo vessazioni da parte degli islamici, secondo molteplici cristiani che hanno parlato alla AP. La maggior parte hanno chiesto che i loro nomi non siano pubblicati per paura di rappresaglie.

“I copti di Dalga vivono in uno stato di umiliazione”, ha detto l’attivista dei diritti locali Ezzat Ibrahim. “Vivono nel terrore e non possono condurre una vita normale.”

Nessuna delle chiese della città ha tenuto la Messa per un mese, fino a mercoledì, quando si è svolta in una delle due chiese del monastero. Circa 25 persone hanno partecipato, in calo rispetto ai soliti 500 o più.

“Non vogliono vedere nessun cristiano con qualsiasi potere, non importa quanto modesto”, ha detto un cristiano. “Vogliono solo vederci poveri senza soldi, senza un mestiere o un lavoro di cui essere orgogliosi.”

Ma l’Occidente fa la guerra alla Siria dove la minoranza cristiana sostiene ed è protetta da Assad.