Variati conferma il ‘voto di scambio’: “Case popolari agli zingari”

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VICENZA – «Un colloquio con i nomadi? Certo che sì, li incontrerò presto per informarli delle nuove».

E’ la calata di braghe del sindaco di Vicenza Achille Variati all’intimazione di Davide Casadio, il presidente dell’associazione sinti ‘italiani’  che lo aveva ‘avvisato’ di mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale e per i quali gli zingari lo avevano votato in massa.

L’assessore chiamato ieri in causa aveva negato ogni accordo,  ma è oggi smentito dal suo capo che conferma di voler utilizzare i 250mila euro predisposti dall’allora ministro Maroni per gli sgomberi degli zingari, per ristrutturare il Campo Nomadi e assegnare case ai Sinti: “Pur di non fare una spesa per i nomadi…Io intendo utilizzarli per sistemare il campo come hanno fatto anche a Padova, a Verona, a Venezia per risolvere problemi analoghi ai nostri. La decisione è presa. C’è anche chi dice che i nomadi andrebbero “cacciati”… Chi chiede di “cacciare” i nomadi non sa di cosa sta parlando, dato che sono per la maggior parte italiani o comunitari e non possono quindi essere allontanati…”.

Perfetto. Prima li fanno diventare ‘italiani’ o gioiscono dell’ingresso della Romania nella Ue, poi, ti mettono davanti al fatto compiuto: non possiamo più ‘cacciarli’. In realtà, basterebbe far rispettare la legge e fare per gli zingari, quello che viene fatto per gli italiani. Una volta sgomberati i campi e resa l’Italia o in questo caso il Comune di Vicenza off-limits per gli abusivismi, se ne andranno da soli. Ma Variati, come tutti i Sindaci Pd e moltissimi Pdl  preferisce regalare ai sedicenti nomadi 250mila euro.




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