Boldrini vuole in galera chi è contro le adozioni gay

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Sua bontà Laura Boldrini risponde oggi dalle pagine di Repubblica alla lettera pubblicata ieri sul quotidiano da un disadattato – sempre che sia vera e non un artefatto proveniente dalla Svizzera -, dal titolo ‘Io, gay a 17 anni chiedo solo di esistere’. La Boldrini, poverina, è rimasta “turbata nel profondo dal tuo grido d’allarme, dalla solitudine in cui vivi, dal peso schiacciante che devi sopportare”. Come se orde di invasati andassero a caccia di presunti 17enni gay. E non fosse proprio la stessa devianza omosessuale a causare l’infelicità di chi ne è portatore.

Il presidente della Camera critica “una società che non sa proteggere i suoi figli. Non sa proteggerli perché oppressa dal conformismo, incapace di concepire la diversità come una ricchezza per tutti e disorientata di fronte ai cambiamenti”. Ma non prese carta e penna, l’ineffabile centralinista dei barconi, quando il suo protetto prese a picconate tre disgraziati a Milano. In quel caso la “società che non sa proteggere i suoi figli” va bene.

Secondo Boldrini “le nostre Camere devono questo atto di civiltà, e spero davvero che la legislatura appena iniziata possa presto sdebitarsi con voi varando una legge contro l’omofobia.”
Secondo miss 2%, se sei contro i matrimoni e le adozioni gay devi essere perseguito per legge. Perché devi imparare ad “apprezzare la diversità”. Un po’ come il soldato di Londra.
Secondo lei, dare i bambini “in pasto” agli omosessuali è “un atto di civiltà”. Chi è contrario è “incivile”. Noi siamo incivili. Profondamente incivili.




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