Google penserà a voi, una volta morti

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Google ha aperto un nuovo servizio che permette alle persone di controllare ciò che accadrà alle loro e-mail, foto online e posts salvati nei propri accounts, una volta che saranno morti.

Chiamato Inactive Account Manager, permetterà agli utenti di decidere se attivarlo una volta non effettuato il login per tre, sei, nove o dodici mese e, nel caso, cancellare i dati o inviare tutti gli elementi selezionati ad una persona di loro scelta precedentemente selezionata.

La mossa arriva dopo la crescente preoccupazione per i problemi riscontrati dalle famiglie che hanno cercato di accedere o chiudere gli account su siti come Facebook, dopo la morte improvvisa di parenti, e fra le polemiche sulla proposta del “diritto di essere dimenticati” sulle informazioni digitali.

Il nuovo servizio di Google si unisce una serie di offerte per gestire le conseguenze di una “morte digitale”, caratterizzata da servizi come Entrustet , che consentono alle persone a decidere quali messaggi e l’accesso a quali informazioni desiderano inviare o rendere visibili a parenti o amici dopo la loro morte.

Ci sono stati esempi recenti di parenti di morti non in grado di accedere ai profili: alla famiglia di un soldato è stato rifiutato l’accesso al suo account e-mail da Yahoo, e alcune famiglie hanno dovuto chiedere ordinanze del tribunale per ottenere l’accesso agli account di Facebook del proprio defunto.

Il sistema di Google per prima cosa invia un SMS di avviso su un cellulare registrato con l’account, e un messaggio a un account di posta elettronica di backup designato dal proprietario dell’account principale. Se l’utente seleziona, l’account è ritenuto di nuovo attivo e non si interviene. Altrimenti il sistema agisce come preordinato dall’utente.

“Ci auguriamo che questa nuova funzione vi permetterà di pianificare la vostra vita dopo la morte digitale in modo da proteggere la privacy e la sicurezza – e rendere la vita più facile per i vostri cari, dopo”, dice Tuerk di Google.




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