L’Ungheria si ribella all’Ue: Orban, abbiamo troppe banche straniere



Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha affermato che nel paese ci sono troppe banche a controllo estero e ha promesso di liberare le società da prestiti miliardari in euro e in franchi svizzeri. Orban ha dichiarato che il suo governo creerà un sistema bancario a controllo statale e ha sollecitato le autorità a tagliare ulteriormente i tassi di interesse.

Secondo il premier una prima mossa sarebbe quella di aiutare le piccole imprese a convertire i debiti denominati in euro e franchi svizzeri in prestiti in fiorini, iniziativa che potrebbe comportare perdite per le banche ma che Orban reputa cruciale perché l’Ungheria vada per la sua strada. “C’è un modo per liberarsi: liberarci dei prestiti in valuta estera”, ha dichiarato a un convegno. “Ritengo che sia fondamentalmente una questione di sovranità”.

Ieri intanto l parlamento ungherese ha approvato le modifiche costituzionali a grande maggioranza con 265 si’, 11 no e 33 astensioni. Le modifiche ai 22 articoli sono uno schiaffo ai patetici richiami dei circoli finanziari e della Ue. Prima del voto i socialisti, e cioe’ gli ereadi del regime filo-sovietico, sono usciti dall’aula.

Non si è fatto attendere il piagnisteo di due strutture dannose come Ue e Consiglio d’Europa. Gli emendamenti alla Costituzione ungherese approvati oggi ”destano preoccupazione per il rispetto dello Stato di diritto, delle leggi Ue e degli standard del Consiglio d’Europa”, hanno sottolineato in una dichiarazione congiunta il presidente della Commissione europea, Jose’ Barroso, e il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland. 

Due organismi elitari che sono in sostanza “club di perditempo altolocati” che criticano il processo democratico all’opera.